Collegamento fra eCCC-GC/eCCC-E e lo schema dei dati IFC: serie di regole

Il CRB ha sviluppato, assieme a esperti del settore, una serie di regole per il collegamento del Codice dei costi di costruzione Genio civile eCCC-GC ed Edilizia eCCC-E con lo schema dei dati IFC. Su questa base è possibile determinare le quantità e i costi direttamente dal modello CAD. Inoltre, il collegamento allo standard IFC assicura lo scambio dei dati tra diverse applicazioni software.

Nel frattempo, diversi fornitori CAD e numerosi utenti hanno già potuto testare la prima versione della serie di regole in progetti pilota BIM. I loro suggerimenti, risultanti dall'esperienza pratica, confluiscono nell'evoluzione continua del progetto. 

Serie attualizzata di regole eCCC-E (2020) – IFC

Il Codice dei costi di costruzione per elementi eCCC-E (SN 506 511) è stato ampiamente rielaborato nel 2020 e adattato alle esigenze attuali. 

Pertanto, è stato necessario aggiornare anche la serie di regole per il collegamento dell'eCCC-E con lo schema dei dati IFC. 

 

Passaggio all'eCCC-E 2012/2020

  • Revisione della serie di regole secondo eCCC-E 2020
  • Verifica delle attribuzioni al modello di dati IFC
  • Possibilità di utilizzo in diverse fasi del progetto
  • Dicitura degli elementi delle regole in tedesco, francese e inglese
  • Assegnazione ai sistemi di edifici e di distribuzione di attributi standardizzati degli elementi costruttivi

Download file Excel e CAD-Plugin 

Potete ottenere la nuova serie di regole come file excel tramite il link sottostante. In futuro, la messa a disposizione di dati e l'assegnazione automatica saranno possibili anche tramite un CAD-Plugin. 

Gratuito per l’utente finale

Al momento dell'ordine - estratto dai termini e condizioni
Ho letto le Condizioni generali di vendita CRB e dichiaro di accettarle. In particolare ho preso atto e accetto che la realizzazione di documenti per progetti costruttivi concreti mediante l’utilizzo degli standard CRB può avvenire soltanto per scopi personali dell’utente; l'utilizzo di standard CRB per terzi o la realizzazione di tali documenti come prestazione di servizio a terzi, così come l’utilizzo diretto o mediante collegamenti tecnici informatici da parte di terzi, sono consentiti esclusivamente previa esplicita autorizzazione del CRB e dietro pagamento di un contributo specifico. L’utente non è autorizzato a consegnare a terzi gli standard CRB, tanto meno copie degli stessi, né è autorizzato ad accettare tale materiale da terzi. Inoltre non è autorizzato a riprodurre standard CRB sotto qualsiasi forma o a destinarne singoli parti a nuovi utilizzi. 


Suggerimenti e informazioni

Genio civile: Marcel Chour, capoprogetto Sviluppo, mc@crb.ch
Edilizia: Bärbel Buchholz, capoprogetto Sviluppo, bb@crb.ch

La serie di regole per la classificazione degli elementi di un modello IFC secondo l'eCCC-E è stata fondamentalmente rivista e aggiornata:

Da un lato, la parte relativa all'edilizia della serie di regole IFC è stata adattata all'eCCC-E 2020 revisionato e, dall'altro, nel corso della revisone, si è tentuo conto di varie considerazioni per una mappatura sostenibile del modello di dati IFC. Esse costituiscono la base per cataloghi CRB più dettagliati e per ulteriori applicazioni.

Alla rielaborazione hanno partecipato: 

  • Marc Pancera, Itten+Brechbühl AG
  • Daniel Bührer, 3-Plan Haustechnik AG
  • Simona Schafroth, Landscale AG
  • Bärbel Buchholz, CRB
  • Davis Kantor, CRB

Come prima, la nuova serie di regole si riferisce ai livelli da 1 a 3 dell'eCCC-E, ma le attribuzioni delle singole entità sono ora elencate individualmente come un cosiddetto "elemento delle regole". Ciò permette di tener conto del fatto che, secondo la definizione, vi sono spesso diverse caratteristiche degli elementi costruttivi che vengono considerate per un elemento dell'eCCC-E, alcune delle quali sono anche modellate in modo diverso.

Gli elementi delle regole riportano le entità più importanti che sono solitamente assegnate a un elemento. Il fatto che ora siano denominati in modo univoco assicura una maggiore chiarezza.

In alcuni casi, diverse fasi di modello relative a un elemento possono anche essere coperte da diversi elementi delle regole:

Per esempio, nell'elemento C05.01 (Breccia, scanalatura nella costruzione grezza) gli "Elementi da ordinare (risparmi): impiantistica dell'edificio" (IfcBuildingElementProxy/PROVISIONFORVOID) vengono trasferiti al modello degli impianti tecnici prima di essere coordinati e successivamente documentati nel modello architettonico e/o strutturale come aperture, scanalature, risparmi, ecc. concreti (IfcVoidingFeature.xxxx). (IfcVoidingFeature.xxxx) (vedi norma SIA 400).

Entrambe le opzioni sono elencate come elemento delle regole per l'elemento in modo che la serie di regole funzioni indipendentemente dalla fase di progetto o dagli accordi del gruppo di progettazione per quanto riguarda il coordinamento dei risparmi.

Già a partire dalla versione IFC 2x1 del 2000, vi è la possibilità assegnare gli elementi costruttivi a un sistema e quindi raggrupparli secondo la loro funzione nell'edificio. Questa possibilità viene usata di frequente, per esempio, per differenziare gli impianti nei modelli degli impianti tecnici. L'assegnazione ai sistemi serve molto di più che non il solo approccio basato sulle analisi dei modelli e dovrebbe quindi essere usata di più.

Il vantaggio di usare i sistemi è che un oggetto può avere molteplici relazioni con i sistemi. Questo è il caso, per esempio, di una porta che deve essere collegata al controllo degli accessi. Nello specifico riguarda i sistemi «INTERIOR» e «SECURITY».

Nel modello di dati IFC, gli elementi costruttivi sono assegnati a un sistema di edifici (IfcBuildingSystem, da IFC 4x3 IfcBuiltSystem) mentre gli elementi di installazioni ed equipaggiamenti sono assegnati a un sistema di distribuzione o di impianti (IfcDistributionSystem). Per entrambi i sistemi esistono enumerazioni già definite nel modello di dati IFC (IfcBuiltSystemTypeEnum, IfcDistributionSystemEnum) che il CRB integra con i propri termini consolidati per la Svizzera nell'ambito della revisione dell'eCCC-E.

  • CRB_IfcGroupExtension

A questo punto va detto che una possibilità analoga è prevista per i locali nel modello di dati IFC. Questi possono essere assegnati a zone o a zone spaziali (IfcZone, IfcSpatialZone). In questo modo, si possono per esempio creare gruppi di locali che rappresentano un appartamento. Questa strategia è particolarmente adatta per il gruppo principale H, poiché si possono definire semplicemente (e senza ulteriori caratteristiche definite dall'utente) i locali che devono per esempio essere assegnati a una superficie utile "H02 Impianto di laboratorio", e valutare il valore di riferimento corrispondente.

Nel modello di dati IFC, le caratteristiche degli elementi sono inoltre tecnicamente suddivise in attributi (Attributes) e proprietà (Properties). Le proprietà sono raggruppate in set (Pset) e possono fondamentalmente essere collegate a diversi elementi costruttivi. Gli attributi differiscono solo per il fatto che le loro caratteristiche (per esempio la gamma di valori) hanno un significato specifico per il rispettivo elemento costruttivo. Gli attributi più tipici sono:

  • GlobalId: identificatore unico globale
  • Name: designazione/numero
  • Description: descrizione esplicativa
  • ObjectType*: designa un tipo specifico che descrive l'oggetto in modo più dettagliato
  • PredefinedType: tipo generale di elemento costruttivo specificato in un'enumerazione.

(* contiene il tipo definito dall'utente se l'enumerazione dell'attributo PredefinedType è impostata su USERDEFINED.)

Dove possibile, i valori espressi nelle enumerazioni del modello di dati IFC sono stati presi in considerazione per la serie di regole. Quando questi non sono sufficienti, il PredefinedType è definito come «USERDEFINED» e l'ObjectType è usato per specificarlo. Anche in questo caso, nell'ambito della revisione dell'eCCC-E, il CRB ha completato l'ObjectType con i propri termini consolidati per la Svizzera, al fine di garantire l'interoperabilità nell'attribuzione.

A seconda dell'applicativo d'autore (software CAD), l'impostazione di un PredefinedType è implementata in modo diverso. Questo può, per esempio, essere direttamente collegato allo stile / tipo / famiglia dell'elemento costruttivo o può anche essere impostato sull'istanza dell'elemento costruttivo utilizzato. Tuttavia, tutti gli applicativi d'autore più comuni offrono la possibilità di allegare valori propri agli elementi costruttivi, che poi devono essere mappati sulla proprietà corretta nel modello di dati IFC. È qui che i rivenditori possono offrire un supporto adeguato.

Le riflessioni sulla serie di regole CRB sono state fatte in base l'ultimo IFC4.3 RC2, tenendo sempre in considerazione la compatibilità con l'IFC 2x3. In certi casi (per esempio IfcDoor) non c'era un PredefinedType nell'IFC 2x3, ma solo un ObjectType. 

Lo stesso vale per l'IfcWallStandardCase, che è esportato dalla maggior parte degli applicativi d'autore nell'IFC 2x3 ed è ora esportato come IfcWall nell'IFC4. Il concetto di «Sottoentità» (...StandardCase o ...ElementedCase) è già stato scartato nell'IFC4 ADD2 TC1 (ISO 16739-1:2018).

Per l'assegnazione al sistema di edifici, esiste già una lista standardizzata nell'IFC che è stata completata dal CRB e consolidata per la Svizzera. La serie di regole si basa sull'uso dei termini consolidati nell'elenco CRB_IfcGroupExtension.

Il sistema «LOADBEARING» deve essere distinto dalla proprietà effettiva dell'elemento costruttivo «portante» (p.es. nel Pset_WallCommon.LoadBearing). Un'assegnazione al sistema «LOADBEARING» è intesa nel senso di un'appartenenza generale alla "struttura dell'edificio" senza anticipazione del concetto statico. Questa indicazione può essere fatta anche dall'architetto nelle prime fasi in cui viene applicato l'eCCC-E.

Ciò significa che gli elementi costruttivi assegnati al «LOADBEARING» nel gruppo principale «C – Costruzione grezza edificio» possono essere ad esempio anche pareti in muratura non portanti o elementi con pura funzione di irrigidimento, cioè tutti gli elementi costruttivi che appartengono alla struttura costruttiva dell'edificio, siano essi portanti o non portanti.

Il sistema «TERRAINSHELL» è stato aggiunto al sistema esistente «OUTERSHELL» e risolve così la questione degli elementi costruttivi appartenenti alla facciata fuori o contro terra. Le proprietà problematiche degli elementi costruttivi come «contro terra», «a contatto con il terreno» o «sotterraneo» diventano superflue e possono essere riportate in modo più efficiente con un sistema per gli elementi costruttivi effettivamente interessati.

Nei gruppi principali G e J, la flessibilità dei sistemi gioca un ruolo importante. Questi elementi sono spesso riportati come mobili (IfcFurnishingElement), ma dovrebbero appartenere a gruppi o sistemi diversi.

Per l'assegnazione al sistema di distribuzione, esiste già una lista standardizzata nell'IFC che è stata completata dal CRB e consolidata per la Svizzera. La serie di regole si basa sull'uso dei termini consolidati nell'elenco CRB_IfcGroupExtension.

Nell'impiantistica dell'edificio, gli stessi sistemi sono spesso presenti in diversi gruppi eCCC-E. P.es. le condotte dell'acqua fredda sono presenti nei seguenti gruppi:
B04.05 Condotta dell'acqua
D08 Impianto idraulico
I05.05 Impianto sanitario, all'esterno

Questi hanno tutti lo stesso sistema di impiantistica dell'edificio, in questo caso «acqua», e sono quindi assegnati allo stesso IfcDistributionSystem.PredefinedType, in questo caso «WATERSUPPLY». Ciò permette di prendere in considerazione l'interoperabilità del sistema nella pianificazione.

La delimitazione necessaria nel sistema di elementi dell'eCCC-E avviene tramite il corrispondente IfcDistributionSystem.ObjectType. In questo caso l'insieme delle condotte e dei sistemi del gruppo di elementi B04 (Allacciamento alle infrastrutture primarie) viene completato con l'ObjectType «MUNICIPAL». L'insieme delle condotte e dei sistemi del gruppo di elementi I05 (Impianto tecnico, all'esterno) viene completato con l'ObjectType «MUNICIPAL». Questo permette di fare valutazioni sul sistema completo dell'acqua e sulla suddivisione secondo elementi. La distinzione tra condotta provvisoria e fissa (B03.02 / B04) si effettua con lo stato «TEMPORARY», che deve essere aggiunto per le condotte provvisorie. 

La delimitazione all'interno del sistema di elementi dell'eCCC-E tra Produzione (Dxx.01) e Distribuzione (Dxx.04) avviene tramite il corrispondente IfcDistributionSystem.ObjectType. 

Così, tutte le condotte che appartengono alla produzione (Dxx.01), come p.es. la condotta dell'acqua fredda all'interno dell'edificio, sono definite anche con «MAINCONNECTION».

Per alcuni elementi, gli importi in franchi svizzeri sono specificati come valore di riferimento nella norma (p.es. A01.01 Acquisizione del fondo ss.). IfcCostItem è ora proposto anche come entità per la registrazione degli importi del budget.

Vengono fatti alcuni suggerimenti, ma non vengono ancora effettuate l'elaborazione e l'attribuzione finali.

Per quanto possibile, l'entità "BuildingElementProxy" è da evitare per la rappresentazione di elementi nel campo dell'edilizia, poiché spesso non permette di ottenere quantità significative. Tuttavia, è possibile che alcune attribuzioni IFC non siano (ancora) supportate da alcune soluzioni software, nel qual caso è ovviamente possibile ripiegare su questa entità.