Il BIM nel genio civile e nella costruzione di infrastrutture

In Svizzera circa un terzo delle spese annuali nel settore della costruzione è destinato al genio civile e alle opere in sotterraneo. Per sostenere i progettisti e gli imprenditori nella determinazione dei costi e nella formazione dei valori di riferimento per il genio civile, il CRB mette a disposizione la norma SN 506 512 Codice dei costi di costruzione Genio civile eCCC-GC. Sulla loro base è possibile determinare le quantità e i costi direttamente dal modello. 

Testo: Marcel Chour

Tramite le linee guida di modellazione del Manuale per l'utente eCCC-GC, è possibile determinare le singole quantità direttamente dal modello in modo conforme alla norma. Esse formano la base per l'ulteriore determinazione dei costi mediante i valori di riferimento basati sul modello. Di principio, questa nuova possibilità può essere già essere utilizzata ora per la maggior parte degli elementi. Poiché lo sviluppo dell'eCCC-GC 2016 si è concentrato sul calcolo dei costi sulla base di piani 2D, il CRB ha stabilito, sulla base di diversi progetti pilota BIM, che alcune regole di misurazione non tengono conto delle nuove possibilità offerte dai modelli 3D. Se in passato le quantità erano misurate tramite superfici o lunghezze riprese dai piani, oggi i volumi, le aree o le lunghezze possono essere determinati in modo preciso per ogni elemento dal modello 3D. Questo apre delle possibilità completamente nuove per il settore della costruzione e sta già cambiando i classici processi di lavoro in modo duraturo. In futuro, all'utente verrà offerto un notevole valore aggiunto in termini di precisione delle quantità e dei costi nonché di risparmio di tempo.

Scambio dei dati più sicuro

Per aumentare ulteriormente questa efficienza, i dati devono poter essere scambiati senza subire perdite tra i diversi programmi a partire da un modello digitale. Per questo è necessario collegare, mediante una serie di regole, il Codice dei costi di costruzione Genio Civile eCCC-GC con lo standard internazionale IFC di buildingSMART International. 

Con lo standard IFC openBIM (Industry Fondation Classes) è a disposizione un modello dati accessibile a tutti, documentato nella norma ISO 16 739. Attualmente esso non contiene però elementi o ne contiene solo pochi per la modellazione di infrastrutture. Fino a quando non sarà disponibile lo standard IFC definitivo (IFC5x), il CRB ha sviluppato una serie di regole quale soluzione transitoria. Le regole permettono il collegamento fra lo standard IFC e il Codice dei costi di costruzione Genio Civile eCCC-GC. Non è comunque ancora possibile completare le entità IFC esistenti con parti d'opera specifiche dell'utente ed utilizzarle per lo scambio dei dati. Tuttavia, queste parti d'opera specifiche dell'utente, devono essere definite come standard da un'organizzazione nazionale come il CRB e messi a disposizione del settore della costruzione. La pubblicazione di queste regole e la loro applicazione garantiscono uno scambio dei dati standardizzato secondo IFC che rispetta il principio openBIM.

Informazione appropriata in base alle fasi

Un'ulteriore sfida nella modellazione è rappresentata dalla messa a disposizione di informazioni specifiche per le fasi. Vale il principio «quanto necessario». In primo luogo, si tratta di stabilire strutture dati consistenti per l'intera opera attraverso le singole fasi di progetto. «Quali attributi e proprietà devono essere assegnati ad una parte d'opera e in quale momento?» è la domanda più frequente delle numerose discussioni fra gli addetti alla modellazione. Nel frattempo, il CRB ha documentato le domande e le ha ordinate secondo le singole fasi di progettazione. Colui che si occupa di modellazione riceve quindi le indicazioni per stabilire quali informazioni e in quale fase devono essere attribuite a quali parti d'opera, in modo da poter elaborare di conseguenza il suo modello. 

Nozioni provenienti dall'applicazione pratica

Dall'estate 2018 il CRB testa l'applicazione del Codice dei costi di costruzione Genio Covile eCCC-GC con progetti pilota BIM nei seguenti campi: costruzione di gallerie, strade, condotte, binari, linee aeree di contatto e tecnica della sicurezza. L'attenzione si è concentrata sulla determinazione delle quantità e dei costi basata sul modello. Nel campo del genio civile e della costruzione di infrastrutture attualmente esistono ancora poche entità utilizzabili. È stata una grande sfida, soprattutto per quanto riguarda il primo progetto pilota. Allora non esisteva ancora lo standard IFC per le gallerie e buildingSMART International non ne aveva ancora iniziato lo sviluppo. Il CRB ha quindi deciso di sviluppare e testare una soluzione provvisoria insieme agli addetti della modellazione con esperienza pratica nei lavori in sotterraneo. Sono state inoltre classificate entità specifiche dell'utente al Codice dei costi di costruzione Genio Civile tramite la serie di regole IFC - eCCC-GC. Queste informazioni sono state assegnate alle parti d'opera in un modello 3D. È quindi seguita la determinazione delle quantità e dei costi basata sul modello. In un'ultima fase i dati sono stati esportati dai programmi tramite l'interfaccia IFC ed è stata verificata la loro completezza in un Model-Checker. Il CRB ha quindi potuto dimostrare che, grazie all'utilizzo della serie di regole standardizzate e del Codice dei costi di costruzione Genio Civile eCCC-GC, è possibile uno scambio dei dati privo di perdite tra differenti programmi.