Determinazione dei costi secondo l’eCCC, basata sul modello.

Visto che l’applicazione della metodologia BIM si basa su modelli digitali di edifici e infrastrutture, il CRB sta lavorando su una serie di regole per collegare i codici dei costi di costruzione eCCC basati sugli elementi con lo schema dati IFC di buildingSMART International. L’obiettivo è di mostrare alla Swissbau 2020 come le determinazioni delle quantità basate sul modello e derivanti dal modello digitale, possano servire quale base per il controllo dei costi basato sugli elementi e per la successiva procedura d’appalto. L’approvazione della revisione della norma SN 506 511 «Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E» nel novembre 2018 ha dato l’impulso formale in tal senso.

Il CRB ha creato, dieci anni fa, due strutture gerarchiche dei costi basate sugli elementi con riferimento alle due norme SN 506 511 «Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E» e SN 506 512 «Codice dei costi di costruzione Genio civile eCCC-GC». Esse riportano tre livelli normati di classificazione: «Gruppo principale» (p.es. G «Finitura interna edificio»), «Gruppo di elementi» (p.es. G 2 «Pavimento») ed «Elemento» (p.es. G 2.2 «Rivestimento finale di pavimenti»). Grazie ad un’attribuzione strutturata delle grandezze di riferimento e dei costi, i cosiddetti «Gruppi di costo» permettono una pianificazione dei costi trasparente in diversi gradi di dettaglio e di precisione. Per il Codice dei costi di costruzione Edilizia, nel gruppo di elementi H4 «Impianti per ospedali» è disponibile un quarto livello supplementare, il cosiddetto «Elemento parziale». Questo è stato integrato nel 2012 nell’eCCC-E.

Ampliamento della struttura standardizzata eCCC

Sulla base della sistematica dei codici dei costi di costruzione eCCC, i costi di un progetto definitivo possono essere determinati in modo graduale secondo il modello top-down:

  • da una prima stima del fabbisogno finanziario nella fase SIA 1 «Pianificazione strategica» (Gruppi principali eCCC),
  • attraverso una stima sommaria dei costi nella fase SIA 2 «Studi preliminari» (Gruppi degli elementi eCCC),
  • fino a una stima dei costi nella fase parziale SIA 31 «Progetto di massima» (Elementi eCCC).

Ottenere delle determinazioni dei costi più precise con l’ausilio di questi tre livelli di classificazione non è possibile. In passato, ciò ha creato spesso delle difficoltà nel trasferimento delle informazioni sui costi dalla fase di progettazione (strutturata secondo l’eCCC) alle fasi di appalto e di realizzazione (strutturate secondo il Catalogo delle posizioni normalizzate CPN per la gara di appalto o secondo il Codice dei costi di costruzione CCC per la realizzazione e la liquidazione). Seguendo l’approccio concettuale degli elementi parziali contenuti nel gruppo di elementi H4 «Impianti per ospedali», il CRB ha quindi pubblicato nel 2017 un nuovo standard, il cosiddetto «eCCC-Gate». Attraverso l’intera sistematica di entrambi i codici dei costi di costruzione eCCC-E ed eCCC-GC, questa estensione della struttura standardizzata mette a disposizione due ulteriori livelli di classificazione che si collegano perfettamente ai tre livelli normati dei codici dei costi di costruzione eCCC: il quarto livello «Elemento parziale» e il quinto livello «Componente». Secondo i principi della norma SIA 112 «Modello di pianificazione» per progetti nel settore della costruzione, attraverso l’eCCC-Gate possono ora essere applicati i vari strumenti di lavoro del CRB per ogni fase di progetto, dalla pianificazione strategica fino alla conclusione della fase di realizzazione.

L’eCCC-Gate nel dettaglio

Gli «Elementi parziali» (4° livello) dell’e CCC-Gate vengono generati grazie all’assegnazione di ulteriori informazioni degli elementi eCCC del Codice dei costi di costruzione. L’ulteriore sviluppo di dettaglio avviene solitamente attraverso la materializzazione degli elementi, sulla base della loro costruzione, funzione o delle loro caratteristiche analoghe. In un progetto di costruzione, per calcolare i costi, può ad esempio venir differenziato l’elemento E 3.1 «Finestra» a seconda del materiale del telaio o del modo di apertura.

Il quinto livello «Componente» deriva dall’ulteriore sviluppo di dettaglio dei singoli componenti per i quali i fornitori di prestazioni sono responsabili della fornitura e della fabbricazione. A tale scopo, ogni elemento parziale viene suddiviso in elementi costruttivi individuali trasferibili ai singoli fornitori di servizi e facilmente rappresentabili nella struttura dei costi. In questo modo si garantisce che i costi possano essere trasferiti in modo chiaro dal preventivo alle successive fasi di appalto e realizzazione (strutturate secondo il CPN o il CCC) risp., dopo la liquidazione finale, ricondotti alle singole posizioni della determinazione dei costi secondo l’eCCC.

Con l’eCCC-Gate, in considerazione di una precisazione orientata alla pratica degli elementi normati generati dal Codice dei costi di costruzione eCCC, il CRB mette a disposizione dell’utente un catalogo standardizzato di possibili elementi parziali e di componenti. Questi ampliano, in modo logico, la codificazione esistente a tre livelli del Codice dei costi di costruzione eCCC. La codificazione dell’elemento parziale è costituita da tre cifre, partendo da 000. Analogamente la codificazione dei componenti è pure composta da un numero a tre cifre.I numeri 000 fino 099 sono riservati per gli elementi parziali standard e per i componenti
standard del CRB; i componenti 000 descrivono di solito l’elemento effettivo. I numeri 100 fino 999 sono a disposizione dell’utente per definire gli elementi parziali e i componenti propri.

Perché eCCC e non CCC?

Oltre ai codici dei costi di costruzione eCCC basati sugli elementi, relativamente ancora nuovi in Svizzera come struttura dei costi, dagli anni sessanta esiste il Codice dei costi di costruzione CCC, una classificazione dei costi orientata all’esecuzione per i progetti nel campo dell’edilizia. Essa serve da registrazione sistematica dei costi di costruzione secondo i generi di lavoro. Grazie ai vantaggi sopra illustrati, come chiarezza, trasparenza e orientamento secondo le parti d’opera, la metodica eCCC viene percepita in modo sempre più marcato anche nella pratica. Per questo motivo oggigiorno le grandi imprese generali, gli uffici di progettazione e i committenti istituzionali in Svizzera utilizzano, oltre al collaudato Codice dei costi di costruzione CCC, anche la classificazione del Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E .

Rispetto al Codice dei costi di costruzione CCC, il Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E orientato agli elementi, offre il vantaggio di poter collegare le determinazioni dei costi secondo l’eCCC-E attraverso l’«eCCC-Gate» alla classificazione del Catalogo delle posizioni normalizzate CPN. Ciò aumenta la trasparenza e la consequenzialità della pianificazione dei costi durante l’intero processo di progettazione e di costruzione. Inoltre, le informazioni sui costi basate sugli elementi si inseriscono più facilmente nei modelli costruttivi digitali. Ciò, assieme alle attuali discussioni sulla metodica BIM (Building Information Modelling nel processo di progettazione e costruzione, rappresenta un argomento a favore di un conseguente utilizzo dei codici dei costi di costruzione eCCC come struttura dei costi.

Revisione della norma eCCC-E

Con l’approvazione della revisione della norma SN 506 511 «Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E», a novembre 2018 si è potuto finalmente dare avvio allo sviluppo del calcolo dei costi per elementi in compatibilità con il BIM. L’obiettivo dell’attuale revisione della norma è di integrare i riscontri degli utenti e le tendenze del settore della costruzione degli ultimi anni. Inoltre, sono in corso lavori per stabilire la compatibilità con il formato di scambio aperto di dati IFC di buildingSMART International, per specificare le spiegazioni contenute nei singoli gruppi di costo e per armonizzare le due norme SN 506 511 «Codice dei costi di costruzione Edilizia» e SN 506 512 «Codice dei costi di costruzione Genio civile». L’attuazione di questi adattamenti è molto ambiziosa: la pubblicazione del nuovo eCCC-E è prevista per gennaio 2020. La digitalizzazione e l’attualizzazione del relativo manuale per l’utente sono programmate per il 2020.

eCCC e BIM

Basandosi sulla scheda tecnica SIA 2051 «Building Information Modelling (BIM)», a gennaio 2018, in occasione della Swissbau, il CRB ha potuto dimostrare come funziona lo scambio dei dati tra un sofware CAD e uno certificato secondo IfA18 per l’amministrazione della costruzione, sulla base di un modello 3D in cui è stata integrata la sistematica del Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E. All’origine di questo progetto si trova la documentazione SIA D 0271 che, in aggiunta alla scheda tecnica SIA 2051, descrive il caso concreto di applicazione di una determinazione delle quantità basata su modello secondo l’eCCC-E.

Il prototipo presentato ha mostrato che dallo schema dati IFC è possibile creare delle assegnazioni al Codice dei costi di costruzione eCCC-E fino al terzo livello «Elemento», in modo semplice, con pochi criteri, sulla base di sistemi e tipi di oggetti predefiniti come «property sets». In collaborazione con esperti attivi nella pratica, questa serie di regole, che può essere ottenuta sul sito web del CRB, è stata consolidata nella versione beta quale collegamento fra il Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E e lo schema dati IFC.

«Con il passaggio dal Codice dei costi di costruzione eCCC basato sugli elementi, alle posizioni normalizzate e alle indicazioni sui prodotti, la Svizzera ha un vantaggio
rispetto agli altri paesi nella determinazione dei costi con il BIM.»

Marcel Chour, capoprogetto Sviluppo

La pubblicazione della serie di regole per il collegamento del Codice dei costi di costruzione Edilizia eCCC-E con lo schema dei dati IFC, viene testata fin dalla primavera 2018 da fornitori e utenti CAD nell’ambito di progetti pilota propri, suscitando grande interesse. Inoltre, il CRB mette a disposizione degli utenti, assieme a questa serie di regole, le istruzioni su come classificare i costi di costruzione secondo l’eCCC-E tramite lo schema dei dati IFC. Nel frattempo diversi utenti e fornitori dei programmi hanno ottenuto la serie di regole e avanzato proposte di miglioramento. Parallelamente è stata elaborata una prima bozza di una serie di regole per il collegamento fra eCCCGC e IFC. Assieme ad un partner informatico si è potuto dimostrare che anche per il genio civile e le infrastrutture è possibile la determinazione delle quantità a partire da un modello virtuale come base per il calcolo dei costi.

Stiamo analizzando nel dettaglio le differenze dei singoli livelli di classificazione fra lo schema dei dati IFC e i codici dei costi di costruzione eCCC. Diversi elementi e componenti mancanti verranno aggiunti al Codice dei costi di costruzione edilizia e genio civile. Per contro, integrare elementi e componenti mancanti nello schema dati IFC è più complicato. Tuttavia, il CRB, in qualità di socio di buildingSMART International, può fare e richiedere delle proposte di adattamento. L’obiettivo è di mostrare alla Swissbau 2020 come le determinazioni delle quantità basate su modello e derivanti da modelli digitali degli edifici e delle infrastrutture, possano servire quale base per il controllo dei costi basato sugli elementi e per la successiva procedura d’appalto.

Glossario

eCCC

Codici dei costi di costruzione del CRB basati sugli elementi per la struttura dei costi di progetti nel campo dell’edilizia e del genio civile, con tre livelli normati «Gruppo principale», «Gruppo di elementi» ed «Elemento».

eCCC-Gate

Estensione della struttura standardizzata del CRB, secondo la logica di strutturazione basata sugli elementi dei codici dei costi di costruzione eCCC con un quarto livello «Elemento parziale» e un quinto livello «Componente».

Schema dei dati IFC

Industry Foundation Classes, standard internazionale aperto per lo scambio di modelli costruttivi digitali secondo SN EN ISO 16 739 di buildingSMART International.

Autori: Tanja Heublein, responsabile sviluppo & tecnologia, con Marcel Chour et Robert Kühn, capiprogetto sviluppo