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I nuovi CPN sugli impianti di riscaldamento: condensati, attualizzati e adattati alla pratica

Kurt Frei, autore dei quattro nuovi capitoli CPN per la descrizione degli impianti di riscaldamento, si è adoperato affinché tutti gli operatori coinvolti possano allestire dei capitolati d’appalto e beneficiare dei vantaggi offerti da questi importanti strumenti di lavoro.

Intervista: Gaby Jefferies

Cosa ha reso necessaria la revisione dei capitoli CPN relativi agli impianti di riscaldamento?
Nel settore degli impianti di riscaldamento, molto è cambiato negli ultimi 22 anni. Quando i sette capitoli sugli impianti di riscaldamento furono pubblicati per la prima volta nel 1998 e nel 1994, i vettori utilizzati per la produzione di calore erano principalmente l’olio e il gas. Oggi questo tipo di produzione del calore non viene quasi più utilizzato nei nuovi edifici e spesso anche in quelli vecchi viene convertito con tecnologie moderne come le pompe di calore. Anche l’energia solare è sempre più utilizzata. I sistemi di distribuzione del calore e la tecnologia di installazione sono pure cambiati in modo significativo. Alcuni componenti, come i sistemi a un tubo, i tubi di rame, i tubi di acciaio dolce sono diventati obsoleti. Altri sistemi, p.es. i sistemi a pressione, hanno conquistato nuove fette di mercato. Con l’avvento della digitalizzazione anche nell’ambito MCR (Misurazione, comando, regolazione) ci sono stati grandi cambiamenti. Oltre a ciò, anche tutte le norme, le direttive e i quaderni tecnici rilevanti sono stati ripubblicati. È stato quindi necessario rivedere radicalmente i capitoli CPN e adattarli a queste nuove realtà.

Quali sono le modifiche più importanti?
I sette capitoli precedenti sono stati ridotti e condensati in quattro nuovi capitoli. Ciò ha comportato una suddivisione dei vecchi capitoli sugli impianti di riscaldamento nei seguenti campi: produzione di calore, distribuzione di calore, tubazioni, apparecchi e rubinetteria. Misurazione, comando, regolazione, canne fumarie, condotte gas combusti così come gli scambiatori di calore sono stati integrati nel capitolo 451 «Impianti di riscaldamento: Produzione di calore». La principale innovazione riguarda il capitolo 452 «Impianti di riscaldamento: Distribuzione di calore». In questo capitolo i corpi riscaldanti erano definiti secondo la potenza. Ciò ha portato a difficoltà nella pratica, in quanto era molto complicato per l’utente scegliere il prodotto in base al listino prezzi del fornitore. I corpi riscaldanti sono ora descritti in base al tipo. Questo facilita il collegamento diretto ai cataloghi dei fornitori.

Chi ha fatto parte del gruppo di lavoro?
Non c’è stato un vero gruppo di lavoro ma, a seconda del tema specifico, hanno partecipato specialisti di vari settori. Oltre all’autore e al capoprogetto del CRB Roman Hollenstein, hanno preso parte all’elaborazione dei capitoli diversi rappresentanti dell’associazione nonché fornitori e installatori. Spesso con una doppia funzione; come rappresentanti della loro associazione e della loro ditta.

Quali argomenti hanno creato le maggiori discussioni?
Si sono svolte intense discussioni relative alle pompe di calore e ai regolamenti, che sono stati rivisti in modo sostanziale. Sono state gestite con grande impegno, sempre in modo pertinente e costruttivo. Nei diversi gruppi ho sempre notato una buona collaborazione e tutti ne hanno tratto beneficio: i partecipanti hanno potuto conoscersi meglio ampliando così le loro competenze.

Che suggerimenti sono giunti dalle consultazioni?
I feedback sono arrivati da suissetec e da alcuni fornitori. L’Associazione della tecnica della costruzione ha richiesto che il capitolo 451 comprendesse gli impianti solari termici. I fornitori hanno proposto l’inclusione di prodotti aggiuntivi e l’estensione delle possibilità di scelta dei diametri. Oltre a ciò sono stati segnalati anche alcuni errori. 

Che suggerimenti sono giunti dalle consultazioni?
I feedback sono arrivati da suissetec e da alcuni fornitori. L’Associazione della tecnica della costruzione ha richiesto che il capitolo 451 comprendesse gli impianti solari termici. I fornitori hanno proposto l’inclusione di prodotti aggiuntivi e l’estensione delle possibilità di scelta dei diametri. Oltre a ciò sono stati segnalati anche alcuni errori. 

Quale consiglio vuole dare agli utenti?
Finora, il CPN è stato poco utilizzato per i descrittivi sugli impianti di riscaldamento. Dalla mia esperienza pratica, posso dire che utilizzando il CPN i risparmi sono enormi. suissetec ha anche aggiornato le basi di calcolo per i capitoli sul riscaldamento. Per i progettisti e gli installatori è quindi interessante lavorare con il catalogo delle posizioni normalizzate. La calcolazione automatica permette al progettista di preparare rapidamente un preventivo e all’installatore di allestire un’offerta in modo altrettanto veloce. La struttura e il linguaggio uniformi, facilitano gli utenti nel descrivere le prestazioni e nell’orientarsi negli elenchi delle prestazioni. Consiglio quindi agli utenti di utilizzare questo strumento di lavoro molto efficiente.

Lei è l’autore dei quattro capitoli. Quali requisiti sono stati necessari per assolvere il suo compito?
Già da molti anni utilizzo i capitoli CPN dei settori riscaldamento, ventilazione e impianti sanitari. Nel corso degli anni ho beneficiato dei grandi vantaggi offerti da questa struttura uniforme, dalla veloce preparazione degli elenchi prestazioni e dalla calcolazione automatica con il calcolo dei tempi di montaggio e le indicazioni sulla tempistica. Il mio obiettivo era quello di introdurre il settore degli impianti di riscaldamento nel mondo della digitalizzazione. Volevo che anche in questo settore fosse produttivo lavorare così come avviene per gli impianti sanitari e per quelli elettrici. Le sfide per la revisione di questi CPN sono state molto grandi. Per tutti gli attori coinvolti, è sicuramente un grosso vantaggio quando l’autore è ben informato sul settore in questione. Così come padroneggiare i prodotti e le particolarità di un cantiere. Anche il rispetto dei tempi è impegnativo: ci sono state molte riunioni e discussioni telefoniche. I «compiti a casa», la formulazione delle posizioni normalizzate, hanno preso il loro tempo.

Sta già lavorando a nuovi progetti?
Sì, stiamo già lavorando intensamente ai capitoli sugli impianti di ventilazione che prossimamente andranno in consultazione: CPN 461, 462, 463 e 456.